La confessione
Per Fanny
Molti pensano che sia un vanto: "Ecco il mio cuore! Te lo do ... non ho bisogno di lei ... non ho paura dei tormenti della gelosia, non mi interessano i brividi dell'amore! Evito solo una cosa: di non essere banale! Vorrei soffrire, vorrei stringere i denti, strapparmi i capelli e addormentarmi con le ciglia intrise di lacrime! Così, almeno, saprei che vivo, capirei, forse, cosa vuol dire amare ... Ma i giorni passano, eternamente uguali, amari e noiosi, e la mia vita scorre proprio come quella di un'oca inutile ... Io non posso avere un amore; Posso solo avere amori. Ma questi amori sorgono rapidamente, tremolano per un attimo e poi periscono, scompaiono per sempre, come se fossero sogni che dimentichi appena ti svegli dal sonno…
Oh, e pensavo di non poter amare, e pensavo che non fosse colpa mia, che la colpa era in loro, nelle donne che non meritano di essere amate! ...
Oggi però so e, capisco che l'amore è fatto per gli umili, che i superbi non potranno mai amare… I superbi immaginano di non aver bisogno di un cuore; vogliono solo vincere, vincere sempre; finalmente credono che il successo sia tutto nell'amore. Forse i loro desideri si avvereranno, forse i loro desideri saranno soddisfatti, però, ahimè, non conosceranno mai l'amore.
Ma l'amore richiede obbedienza, obbedienza cieca, così come la fede. In amore non sarai mai convinto, non aspetteresti mai le prove. Tutto ciò che non è obbedienza e devozione non è amore.
Devi vivere a lungo, devi soffrire molto, devi capire molto, perché il tuo cuore possa ricevere amore. Gli ambiziosi, gli orgogliosi, i cattivi e gli ingrati non possono sapere cosa sia l'amore, e così la maggior parte di noi, solo all'età di cinquant'anni inizia a capire l'amore, poi, poi, quando è troppo tardi
La vita mi ha turbato, umiliato; la vita ha ammorbidito la mia voce. Così ho finito per non dire che non meritavo di essere amato, ma per gridare ovunque: so amare perché ho imparato a piangere, sospirare e rassegnarmi!
Oggi vorrei anche io di non amare, vorrei essere orgoglioso, ambizioso, riconquistare… Da questo si vede che sono innamorato!
Se sapessi cantare, ti porterei su un prato inondato di raggi di luna, su un prato dove l'orgoglio umano non si è ancora annidato, e ti sussurrerei all'orecchio il canto dei innamorati. Allora potresti renderti conto che l'amore non sa ciò che il mondo chiama "essere amato".
Ti amo perché mi ami: questo è uno scambio, ma non è amore. Ti amo perché ti amo, e niente di più; Ti amo solo perché ti amo; è qui che inizia l'amore. E ti ringrazio dal profondo del cuore per amarti: questa è la canzone dell'amore.
L'uomo innamorato non dice: ti amo perché sei bella; né: ti amo perché sei brava. L'uomo innamorato dice: ti amo anche se sei bella , anche se sei brava, e ti amerei anche se fossi bionda o cattiva.
La poesia, dicono alcuni, falsifica l'amore. La poesia ha fatto canzoni, statue, versi dal sentimento semplice e naturale che una volta era amore, ha reso pazzi che, e per il resto, erano un po’ portati alla follia, fatto buongustai da persone che fino ad allora avevano fame.
Ma dico che non esiste poeta, musicista, pittore o scultore più grande di un amante. Affinché l'artista possa comprendere la grande poesia della sofferenza, deve prima essere stato innamorato. Non sono stati i poeti a fare l'amore, ma l'amore ha fatto i poeti! E io, che leggo allegramente tra le stelle e mi diletto a deporre sulla carta parola per parola, posso giurare che nelle nostre umili parole sono scritti tutti i misteri dell'amore nel cielo stellato.
Chi comprende la vita delle stelle comprende anche l'amore umano!
L'amore non conosce le promesse e le non promesse.
Ami un altro, vuol dire che non ti amo: questo non è il canto dell'amore. L'uomo innamorato non dice mai: mi hai tradito.
L'amore non ti rende responsabile dei baci che hai dato o non hai dato agli altri. L'amore non cerca il tuo passato e non cerca il tuo presente. Il futuro è la sua speranza; il futuro è il suo egoismo. Quella speranza. Disperata, il conforto scomodo è il suo balsamo, che è dolce come la sofferenza, come l'amore.
Ami, soffri, vivi: questa è la crocifissione dell'amore.
Il bacio lenisce la tua sete, ma le lacrime risvegliano nella tua anima grandi, estenuanti e cari desideri, che nemmeno i baci possono alleviare. Le lacrime che gocciolano dagli occhi, eterna fonte d'amore; dall'amore nasce la canzone, la poesia, la bellezza, l'eterna fonte di lacrime.
Un granello di lacrime, che trema timidamente sulle ciglia dell'amante, è il tesoro più grande e più prezioso, più grande dei baci e degli abbracci di tutte le donne del mondo ...
Oh, vanitas, vanitatum vanitas! dice il saggio.
Tutta la sofferenza è vana! una voce dentro ti sussurra.
Baci, lacrime, amore: sono tutte grandi vanità, il niente pieno di dolore ...
Eppure, per queste vane sciocchezze, per queste vanità impenetrabili ora potrei dare a me stesso tutto ciò che ho di più prezioso al mondo, potrei dare la mia vita anche ...
Non so se quello che sto facendo sia buono o cattivo, ma sento che, tra tutte le vanità del mondo, ho scelto la più bella, la più bella perché è la più inutile di tutte.
Autore: Liviu Rebreanu
Commenti
Posta un commento